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Petra Adventure, parte 4

El Khasneh, il Tesoro di Petra

· Giordania,Petra,Archeologia,Avventura

Impieghiamo un'ora a percorrere la gola del Siq, presi da una parte dall'ansia che ci assale nel percorrere un sentiero schiacciato da pareti sempre più alte e sempre più strette, e dall'altra rapiti dall'emozione di colori e sfumature della roccia che nemmeno immaginavamo, incisioni misteriose, vestigia di un passato millenario.

Finalmente si apre davanti a noi uno slargo, lo sbocco del Siq. Il nostro sguardo si apre all'improvviso su una meraviglia che non ha paragoni, "El Khasneh", il Tesoro di Petra.

La facciata del Tesoro si staglia all'improvviso di fronte ai visitatori, è impossibile non restare abbagliati.
Il Tesoro è stato letteralmente scavato, inciso, nella pietra.

Si tratta di un tempio funerario, costruito intorno al 100-200 d.C., probilmente fu la tomba del re nabateo Areta III. Ricorda la facciata di un tempio ellenico, alta 28 m, organizzata su due livelli (c.d. "due ordini"), un timpano superioriore, capitelli corinzi riccamente lavorati, numerosi bassorilievi ormai erosi dal tempo. Tutto avvolto da una magica luce rosa.

Abbandonato per secoli insieme a tutto il complesso di Petra, dopo il terremoto del IV secolo, venne riscoperto dall'esploratore svizzero Johann Ludwig Burckhardt solo nel 1812.
Burckhardt fu il primo occidentale a mettere piede nella capitale nabatea dopo centinaia di anni di oblio.

Immaginiamo lo stupore di Burkhardt nell'intravedere la facciata del Tesoro al termine del Siq...

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Non è possibile entrare a cercare il Santo Graal, o affrontare le prove che portano al guardiano templare (se non hai visto "Indiana Jones e l'ultima crociata" ti consiglio di farlo subito), e allora mi fermo in silenzio, con lo sguardo verso l'alto, e resto a guardare rapito questa meraviglia.

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L'avventura a Petra non finisce qui... Prosegue nella prossima puntata.

(C) 2026 Testo, foto e video by Massimo Caliari