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#Overbooking 😱

Piccola guida pratica per sopravvivere

· Viaggi,Travel,Consigli,Turkish

Avete mai avuto a che fare con l'overbooking?

Definire odiosa questa pratica è riduttivo: hai il tuo itinerario tutto ben pianificato, sei già in "modalità viaggio", e alla fine scopri che il tuo posto sull'aereo non esiste, nonostante tu abbia pagato anticipatamente il volo, come sempre.

In pratica: soldi veri per un servizio finto.

Dal punto di vista operativo, è normale e lecito per le compagnie aeree accettare prenotazioni superiori al numero di posti disponibili, basandosi sul dato statistico che un certo numero di prenotazioni viene meno prima della partenza (annullamento, cambio di volo, ecc.).

In questo modo le compagnie massimizzano il profitto ed innalzano il c.d. "Load factor", perché il volo sarà pieno, in quanto le prenotazioni in overbooking compenseranno le prenotazioni che vengono meno.

Piccolo problema: se questo non avviene, cioè se tutti i passeggeri si presentano, a questo punto i posti non sono più sufficienti... ed iniziano i problemi.

Naturalmente le compagnie hanno l'obbligo di risarcire o riproteggere il passeggero in overbooking, ma il problema del mancato imbarco può creare situazioni molto complicate da gestire.

Mi è accaduto un problema di overbooking a Dicembre 2018, su un volo Turkish Airlines in servizio da Istanbul Ataturk a Islamabad.

Già all'check-in a Malpensa, non era stato assegnato il posto a sedere sul volo Istanbu-Ataturk, sostituito da un nebuloso TBD (To Be Defined) sulla carta d'imbarco.

La signorina al check-in ci aveva rassicurato, sul fatto che probabilmente l’assegnazione dei posti era ferma sul loro sistema.

Una volta arrivati a Istanbul e raggiunto il gate del secondo volo, ecco la sorpresa: volo in overbooking ed imbarco in lista d'attesa per i passeggeri senza posto assegnato.

Eravamo almeno in 25 persone in quella situazione e la tensione via via si è alzata, e con essa i toni concitati con gli assistenti di terra (come si vede dalla foto di seguito).

La compagnia ha offerto la riprotezione sullo stesso volo del giorno dopo, ma per noi non era possibile accettare.

Abbiamo fatto presente che si trattava di un viaggio business, non turistico, con tutto quello che comportava.

Finalmente siamo stati ammessi a bordo, a "scapito" purtroppo di altri passeggeri.

Naturalmente siamo stati imbarcati su posti casuali, quasi di fortuna...

L'esperienza ha lasciato l'amaro in bocca ed ha reso il viaggio un po' più teso del normale.

Inoltre la gestione del personale di Turkish mi ha deluso molto: tanta improvvisazione, contrattazione degli imbarchi come fossimo al bazar di Istanbul.

Davvero non un grande servizio da parte di Turkish, anzi.

Ecco alcuni suggerimenti:

  • Soltanto l'assegnazione del posto a sedere è garanzia di imbarco, NON il check-in
  • Quindi se possibile fate il check-in online con largo anticipo: il check-in online assegna sempre il posto a sedere, mentre se lo si fa in aeroporto potrebbe non essere assegnato, soprattutto sulla seconda tratta della coincidenza (esperienza diretta).

  • Avere le carte fedeltà della compagnia (es. Miles&More per Lufthansa, etc) aiuta in caso di gestione di una lista di priorità

  • Siate gentili ed educati con il personale di terra, che si trova a gestire queste situazioni suo malgrado: un atteggiamento educato faciliterà la loro volontà di aiutarvi

  • Nel contempo siate determinati se è necessario per voi imbarcarvi: cercheranno in tutti i modi di riproteggervi su un altro volo o compensarvi, ma se spiegate le vostre esigenze in modo fermo sarà più facile essere ascoltati.

In ogni caso vale la regola generale:

“L’atteggiamento è una piccola cosa che fa una grande differenza”

(C) 2019, foto testi e video by Massimo Caliari

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