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Petra Adventure: parte 1

La Desert Highway, da Amman a Petra

· Giordania,Archeologia,Avventura,Petra

La strada per Petra

Petra non è un sito, per così dire, "a portata di mano": dista circa 240 km da Amman, il che significa guidare per oltre 3 ore nel deserto, tra paesaggi lunari e luce abbagliante.

Partiamo da Amman con l'auto a noleggio, intorno alle 8 del mattino, in modo da essere a Petra verso le 11.

Ad Amman il traffico è caotico, come in tutte le capitali. Con l'aggravante che lo stile di guida qui non è esattamente "civile", la legge del più forte prevale sul codice della strada.

Finalmente imbocchiamo la direzione verso il deserto, ci attendono circa 3 h percorrendo la Desert Highway.

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Che poi, chiamare "highway" una superstrada che spesso e volentieri ha dei dossi e dei posti di blocco è quantomeno molto strano per noi.

Sulla Desert Highway infatti abbiamo incontrato diverse pattuglie di polizia ed esercito, che si posizionano in corrispondenza dei dossi stradali prima dei centri abitati. Un paio di volte ci hanno fatto rallentare ed accostare, senza farci fermare, ma semplicemente ispezionando l'abitacolo e facendoci segno di ripartire.

Guidare 3 ore nel deserto è un'esperienza particolare... piuttosto noiosa ma affascinante. Il deserto del Giordania non ha nulla a che vedere con lo stereotipo del deserto sabbioso: è una infinita pietraia, punteggiata qua e là da cespugli... e cammelli.

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Salendo nel villaggio di Shobak ci troviamo avvolti dalla nebbia, in realtà si tratta di nuvole, con una visibilità quasi nulla. Il paesaggio è quello tipico dei villaggi mediorientali: negozi, automobili decrepite e impolverate, strade con buche che sembrano crateri, bambini e capre che scorrazzano sulla strada.

Proseguiamo e la strada torna a scendere, siamo in mezzo a colline rocciose e inospitali, mancano ormai pochi chilometri a Petra, segnalati dal count down sul cartello stradale.

L'arrivo al Visitors Center

Dopo qualche chilometro arriviamo al villaggio di Wadi Musa ("la valle di Mosè"), che è la cittadina più vicina al sito di Petra e dove si trova il centro di accoglienza turisti e l'ingresso al sito archeologico.

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Vista della cittadina di Wadi Musa

Di fronte all'ingresso del centro turistico si trova un pratico parcheggio gratuito, non appena arriviamo un paio di ambulanti si avvicinano, proponendoci tour privati di Petra passando da ingressi secondari. Educatamente rifiutiamo ed andiamo all'ingresso principale, che si presenta come un anfiteatro.

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L'ingresso del centro turistico

Seguendo i suggerimenti ricevuti, chiediamo al desk di accoglienza la possibilità di un tour guidato (costo fisso 50 JOD, non trattabile nonostante aspre trattative): purtroppo l'interprete Italiano non è disponibile, ci propongo quindi un tour in Inglese... Ok accettiamo, tradurrò io dall'Inglese.
Ed ecco che arriva la nostra guida, Ahmed detto "il Magnifico" (umilmente si è auto-definito in questo modo 😀).

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Dopo il controllo di sicurezza e lo scan dei nostri Jordan Pass, possiamo entrare nel sito archeologico, iniziando la visita dal viale che porta al canyon, o come viene chiamato nel film Indiana Jones e l'ultima crociata, la "Gola della Luna Crescente".

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Ahmed "Il Magnifico" ci illustra il percorso...
(Nota: Il Magnifico/guida è quello a dx, vagamente arabo, io sono il Magnifico a sx 😀).

Per oggi è tutto, alla prossima puntata.

(C) 2026 testi, foto e video by Massimo Caliari