Siamo alla terza puntata della serie Petra Adventure...
E adesso entriamo nel vivo, entriamo nella "gola della luna crescente" (cit.), entriamo nell'ignoto: oggi andiamo INTO THE SIQ.
La gola del Siq è una profonda frattura tettonica che taglia le montagne di Edom.
La discesa nel Siq è impressionante: parlo di "discesa" perché il sentiero scende con una pendenza percebile.
Man mano si avanza, la gola si stringe sempre di più, arrivando ad una larghezza di meno di 3 metri, con pareti verticali che la sovrastano fino a 96 m.
Davvero impressionante.
Non per niente "al-Siq" in arabo significa "Il Pozzo".
Ed ecco la nostra discesa nel Pozzo:
L'origine del Siq
Il Siq è una gola generata da un movimento tettonico, si tratta quindi di un "rift", cioè una frattura della crosta terrestre: i due lati della montagna sono stati letteralmente spaccati dalla forza dei movimenti tettonici delle placche arabica e africana.
Solo successivamente le acque provenienti dalle alture del Wadi Musa hanno modellato la gola, allargato le pareti, arrotondato le rocce.
Il Siq e l'acqua
Inaspettatamente, l'acqua gioca un ruolo fondamentale a Petra: come ho scritto nella puntata precedente, il Siq si trova ad una altitudine inferiore rispetto ai monti di Wadi Musa, e quindi raccoglie le acque da tutto il bacino idrografico, come un imbuto.
I Nabatei svilupparono grandi conoscenze di ingegneria idraulica, trasformando di fatto una landa secca e desolata come Petra.
Nelle rocce ai due lati della gola del Siq sono intagliati due acquedotti, con vasche di decantazione e tubazioni, questo permetteva di convogliare a Petra una grande quantiità di acqua pro capite, a dispetto dell'aridità del luogo.
In questa foto sono visibili nei due fianchi della gola l'intaglio delle condutture dell'acqua negli antichi acquedotti.
I colori del Siq
L'acqua ha modellato le pareti del Siq, mettendo in evidenza i diversi strati rocciosi, che creano colori magnifici, dal giallo ocra al rosso vivo (a causa degli ossidi di ferro).
Le montagne di Petra si trovavano sul fondo del mare milioni di anni fa, e quindi è possibile vedere affiorare fossili, anche di notevoli dimensioni.
La via carovaniera
Il Siq era la via carovaniera per eccellenza per l'ingresso a Petra.L'atmosfera delle carovane può essere percepita guardando le statue ritrovate di due mercanti, che conducono alcuni cammelli.
In questa foto si vedono i resti di una statua di un mercante, seguito dal suo cammello (di cui si vedono le zampe)
In questa foto si vedono le sagome di tre cammelli intagliate nella roccia, ormai levigate dall'azione dell'acqua e del vento.
I "baetyls", o le rocce degli dei
Lungo tutto il percorso del Siq, si possono vedere numerose nicchie intagliate nella roccia: si tratta di piccole santelle dedicate agli dei tutelari, per protezione dei viandanti o degli abitanti delle grotte.
Ma dove porta il Siq?
Il Siq procede sinuoso per oltre un chilometro e mezzo, in alcuni tratti addirittura claustrofobico perché le pareti si avvicinano talmente che si ha l'impressione di venirne schiacciati.
Non è difficile capire che controllare questa gola significava controllare l'accesso alla città.
Proseguiamo nel percorso, lasciandoci alle spalle innumerevoli valli (o wadi) secondarie laterali, molte di queste murate con dighe per evitare allagamenti.
Avanziamo, curva dopo curva, finché si spalanca davanti a noi Al-Khazneh... "il Tesoro".
Ma questa sarà la prossima puntata.
(C) 2026 testo, foto e video by Massimo Caliari