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#Viaggiare al tempo del #covid / parte 3

#Malpensa vs #Istanbul : approcci molto diversi... e qualche domanda

· Viaggi,Coronavirus,Attualità,Turchia,Italia

Viaggiare è davvero una fortuna!

Uno dei vantaggi del viaggio è poter vedere con i propri occhi culture e realtà diverse, poter mettere la testa fuori dal proprio stagno e vedere che esiste un mondo alternativo.

Lo so, parlare di Covid-19 è rischioso: se critichi, se un negazionista, altrimenti sei allineato con il regime.

Niente di tutto questo: l'esperienza di questa settimana è stata illuminante, e riguarda la diversa gestione che due nazioni stanno attuando per il contenimento del Covid-19: in questo video vi mostro le differenze tra l'aeroporto di Malpensa e quello di Istanbul.

Come vedremo l'aeroporto di Malpensa (immagini del 23/11/20) è praticamente chiuso e deserto, con i voli ridotti al lumicino e tutte le attività commerciali chiuse, oltre ad una rigida gestione del controllo covid attraverso le autodichiarazioni.

L'aeroporto di Istanbul (immagini del 27/11/20) per contro è perfettamente funzionante: molti voli in partenza (anche se non al 100% del potenziale) ed attività commerciali e ristoranti attivi.

Tutto questo in presenza di controlli anti-covid standard: controllo della temperatura, colonnine con gel disinfettante ogni pochi metri, richiesta continua del rispetto della distanza sociale (anche se in verità non molto rispettata), utilizzo totale delle mascherine.

In pratica, si passa da una situazione di drammatica chiusura e desertificazione, con scenari apocalittici stile "the walking dead" ad una situazione di "quasi-normalità", con controlli e misure che non impediscono un normale proseguimento dell'attività umana.

Una gestione così diversa, praticamente opposta, è frutto esclusivamente di diverse decisioni politiche.

E' stato molto utile ed illuminante vedere una realtà diversa, perché permette di valutare il contesto e la "narrazione" nella quale viviamo da un altro punto di vista, per avvicinarci un po' di più alla realtà.

Di conseguenza, mi sono nate alcune domande, che vi pongo:

  • in "logica classica" ogni "proposizione" (cioè enunciato, assunto) può essere solamente VERO o FALSO. Due approcci così diversi rispetto alla stessa situazione non possono che portare ad una domanda: quale approccio è giusto (vero) e quale sbagliato (falso)?

  • è un dato di fatto che l'infezione si sia diffusa né più né meno anche con le chiusure rigidissime dell'Italia. Quindi considerando i numeri dell'epidemia dell'Italia e confrontandoli con quelli della Turchia o di altri Stati, una chiusura così radicale come quella italiana, ha davvero portato vantaggi, o è servita per contenere l'epidemia?

  • la "narrazione" tragica che ci viene proposta quotidianamente, rispecchia il reale rischio epidemiologico? Sappiamo infatti che i pronto soccorsi sono stati assaltati da persone spaventate, non solo malate di covid. Inoltre, leggo quotidianamente falsità incredibili (letteralmente fake-news) sulla situazione degli Stati "non allineati" a questa narrazione di tragedia, ad esempio la Svizzera, dove lavoro.

  • alla luce del video che ho proposto, siamo sicuri che la realtà di questa malattia sia così tragica come ci viene narrata? Forse è più semplice catalogare come "cretini" tutti gli Stati non allineati alla narrazione ufficiale. O ridurre il tutto a frasi del tipo "sì ma la Turchia non è una democrazia". Perché invece l'Italia, dove da due legislature siamo governati da governi non eletti?

Non ho le risposte a queste domande, ho tanti dubbi, però mi ritengo fortunato di poter vedere anche altre realtà e valutare con spirito critico la mia, smarcandomi per un momento dalla narrazione dei Vermilinguo.

"Il viaggio è il premio".

(C) 2020 testo e video by Massimo Caliari

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